Manifesto

Manifesto

Il sorgere aurorale del nuovo decennio ci ha già travolti con un nubifragio di inquietudine e incertezza.

Prede della paura, abbiamo cercato riparo nei rassicuranti quanto angusti confini della “sicurezza” e della “responsabilità”. Ci siamo ritrovati isolati, diffidenti e tormentati, naufraghi senza più una rotta, intenti solo a tenere a galla la nostra scialuppa nei flutti imperiosi della tempesta. Soli, non solo nell’affrontare le condizioni esterne ma soprattutto il tumulto delle nostre anime.

Ingabbiati in un eterno presente il nostro sguardo ha disimparato ad estendersi oltre le superficiali linee sinuose dei marosi, che minacciano ogni momento la nostra sopravvivenza fisica, economica, psicologica, sociale.

Crediamo sia giunto il momento di riprendere il timone, non da soli, ma insieme. Il tempo inderogabile di ricostruire un orizzonte comune, consapevoli che solo la cultura può ricucire i lembi di questa società sfilacciata. 

Radio Meridiana è così uno spazio di approfondimento culturale, un arcipelago di voci che custodiscono, al riparo dai flutti, un porto sicuro per chiunque cerchi un appiglio nella tormenta. Un luogo tranquillo dove riprendere fiato lontano dalla frenesia che ci attornia, dove concedersi il tempo di pensare senza fretta ed emanciparsi dalla stretta soffocante di questi tempi bui.

Il nostro proposito è quello di coltivare insieme una consapevolezza nuova – perché non esiste libertà senza consapevolezza – che tenga insieme la dimensione individuale e quella collettiva, per dare un senso al nostro presente e insieme tracciare nuove rotte che rischiarino quel futuro su cui oggi si addensano pesanti nubi. 

Vogliamo riaffermare e ricostruire una società ricca di solidarietà, empatia e cultura, autenticamente pluralista e inclusiva, custode del suo ambiente e delle sue circostanze. Una comunità capace di abbracciare le molteplici dimensioni dell’umano, nessuna esclusa; fondata sull’ascolto e la tolleranza; che ripudi con vigore ogni discriminazione, affinché si compia pienamente il cuore del disegno costituzionale, e cioè il pieno, luminoso sviluppo della persona umana.

Se l’oscurità ci fodera i polmoni, con lo sguardo cerchiamo la luce, e volgiamo il viso al sole affinché le ombre cadano alle nostre spalle.